Forse

scriverò ancora.

Perché?
Non lo so, davvero, ma sento che sarà così.
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L’Italia rischia di franare e finire sott’acqua, ora soffia un vento bestiale e la temperatura è gradevole malgrado siamo ai primi di novembre.
Un tempo, di questi tempi, si circolava a passo d’uomo per la fitta nebbia.
E’ vero, non ci sono più le mezze stagioni.
Non ci sono più molte cose.
Forse ce ne sono altre ma io non le vedo o se le vedo non m’interessano o peggio non mi piacciono.
Vorrei la nebbia.
Ed io mi paralizzo con la nebbia, ma è funzionale a definire per esempio alcuni miei limiti.
Vorrei la nebbia.
E siamo tutti ad un punto di non ritorno.
Ho imparato cosa significa il non ritorno.
Ciò che conosco, ciò che vorrei, non ritorna: un padre, un partito, un’estate, la nebbia.
E devo imparare a ridefinirmi, capire chi sono, quali sono i miei limiti in un novembre così ventoso e limpido dal clima temperato.
Destabilizzante.
Per cui sento che scriverò ancora.

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Richiami

Chissà perché, proprio ora, ho sentito un bisogno impellente di accendere il pc e di scrivere.

Forse la voglia di ripercorrere un sentiero che mi ha fatto scoprire tanti mondi.

Forse il bisogno di dire che non ho dimenticato.

Io non dimentico facilmente, io non dimentico.

Per questo sono qui ora, ad augurare una buona notte, con un abbraccio.

 

Tornata

19171-1-toto-nel-film-gli-onorevoli-del-1963

elettorale,
con solito ritornello.

Tornata.

Mi piacerebbe quest’anno andare in ferie in Grecia, ma

I nciuci
L odo Alfano
V eronica Cappellaro
A mministratori pubblici

P residenti del consiglio
A ssessori
R epubblica due
M ani pulite
A mministratori pubblici
L egalità non applicata
A ffaroni sanità
T angentopoli

e molte, molte altre cose della pessima politica italiana
credo che la faranno venire qui.

CAZZO MI SONO SBAGLIATA! 25/02/2013 –
ore 20,30

SCUSATEMI

I TALIANI
L odo Alfano
V eronica Cappellaro
A mministratori pubblici

P OPOLO ITALIANO
A ssessori
R epubblica due
M ani pulite
A mministratori pubblici
L egalità non applicata
A ffaroni sanità
T angentopoli

1° Maggio

diego003

Ho imparato a gonfiare  le ruote della Jole. Che uno dice "Che ci vorrà mai a gonfiare una bici!" Invece la Jole ha tutto un sistema di viti che non è tanto semplice, così tu credi di gonfiarla e invece va sempre più a terra. La Jole è moderna e un po' complicata.
Ma oggi in garage si è compiuto il miracolo, la Jole è pronta per portarmi in giro, bene, come solo lei sa fare.

Andrò in piazza, c'è un bel sole. Andrò nella piazza che ha delle fontane che non mi piacciono e che rovinano la facciata del bel Teatro Valli secondo me, speriamo solo che  in occasione di questa giornata di festa, si fa per dire, non le illuminino con tanti colori, sembrano un albero di natale malamente addobbato.
Mi auguro che questa crisi economica possa essere risolta nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile, in modo che questo giorno di festa possa essere per tutti, perchè tutti hanno diritto ad un lavoro che dia ad ognuno la dignità di vivere.

Un pensiero particolare rivolto alle donne, spesso più discriminate ed emarginate. A loro il mio pensiero solidale ad ogni pedalata che farò.

Nel nome il tuo destino

CREDINDIO 1864        TARSILLA 1886        MELANIA 1882        ERCINIA 1904        NELLO 1911        AFFRA 1912        LODOVICO 1909        PERVINCA 1920        AMABILIA 1921        LEOPARDIANA 1922        MANDINA 1926     SILVENNE 1928

 

E’ indubbio, che un tempo, meno obnubilate da  bombardamento mediatico, le genti avevano più fantansia nel nominare i figli.

Io sto tra la Leopardiana e la Silvenne. Per fortuna che alla mia nascita  mia zia stava leggendo il Leopardi e mia madre distrutta da tre giorni di travaglio non aveva forze altrimenti ora mi chiamerei Ombretta da "Piccolo mondo antico"  con buona pace del Fogazzaro.

Senza offesa per le Ombrette e il Fogazzaro stesso, ma preferisco Silvia.

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Io sto con Gigi

Non perchè mi fosse particolarmente simpatico, nemmeno perchè lo ritenessi particolarmente bravo, come più volte hanno sottolineato al tiggì, ma per solidarietà.

Come avvenne dieci anni fa per  Madre Teresa di Calcutta che morì poco dopo Lady D, che non dico che non se la filò nessuno, ma di certo non ebbe la stessa eco mediatica che ebbe la morte della top principessa con la quale ci tormentano in continuazione, anche lui poveretto ha avuto la sfortuna nella sfortuna di morire poco  prima di un grande, grandissimo.

Purtroppo,  Luciano, persona immensa e artista di levatura straordinaria ci ha lasciato e involontariamente ha soffiato la popolarità al Gigi che poveretto è morto così presto, così giovane così in silenzio che pare neppure vero.

Così, già dimenticato in vita a causa di una storia giudiziaria alla Tortora  che  lo condannò all’oblio, nemmeno nel momento della morte, quale personaggio conosciuto, ha avuto l’ultimo momento di gloria, tanto che  Baudo in un saluto d’addio a lui dedicato, ricorda  la morte del Maestro avvenuta la notte prima.

Da quel momento di Sabani non ne ha parlato nessuno.

Allora lo voglio fare io, ancora, quando Modena è sommersa dalla tristezza di miglialia di persone  che dalle prime ore del mattino di ieri  hanno sfilato per l’ultimo saluto, quando i funerali di oggi alle 15,00 sono considerati un evento mondiale, quando le grandi cariche, i grandi artisti i nobili e i reali del mondo presenzieranno e piangeranno una delle più belle voci esistite al mondo.

Spiritualmente sono con  loro, in particolare con gli amici modenesi, perchè di Luciano mi piacevano soprattutto il sorriso e la dolcezza che li consideravo più grandi ancora della sua bellissima voce.

Ma poi sto con Gigi ancora un po’.

My way my way

Ciao, sono il burattino più famoso del mondo...

A che livello di falsità può arrivare un uomo per raggiungere il suo scopo?

 

:- Ma tu russi?

:- Io? Mai russato in vita mia. Dichiarò con una certa enfasi il vil marrano.

Per poco non svenni, io che ho il sonno leggero, che non tollero il minimo rumore, che in vita mia ho speso una fortuna in logistica per assicurarmi una stanza solo per me e le mie difficoltà morfeiche. Io che coi tappi per le orecchie ho stipulato un patto di non belligeranza solo di recente, perché i bastardi uscivano sempre o mi davano l’impressione di scoppiarmi nel cervello. A sentire una frase del genere mi si allargò il cuore.

Alla prima notte insieme, in cui con animo lieto tentai un sonno affiancata ad un essere umano, lui nelle fattispecie, dopo due secondi due che mi ero sdraiata mi avvolse… con un abbraccio penserete, no, mi avvolse un branco di cani che latravano alla luna. Lui nella fattispecie, che oltre ad emettere suoni sconnessi, come appoggia la testa sul cuscino è già addormentato.

Mi ha sconvolta la sua faccia di tolla, così sconvolta, che non l’ho nemmeno ammazzato.

Dormiamo separati però.

 

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:- Nooooo, il calcio m’interessa sì, ma non in modo particolare…Ecco i mondiali non li perdo di certo, ma per il resto…

Sospiro di sollievo, io il calcio lo odio. Mai sopportato il Ciotti, buonanima, che col suo vocione allietava si fa per dire, le domeniche pomeriggio uscendo dalle radioline spiccicate alle orecchie di mariti, fidanzati, padri, fratelli tutti.

:- Amore perché guardi al televideo (gli uomini amano molto televideo) anche i risultati del calcio spagnolo? Non bastano quelli nazionali, regionali, provinciali, comunali, parrocchiali, condominiali e dei Cral?

:- Solo un minutino tesoro, m’interessa perché Capello è nel Real Madrid.

Quest’anno che la Juve era retrocessa m’è andata quasi bene, ma con la riammissione in serie A sono spacciata.

Alla faccia dei mondiali!

 

Dopo aver scarpinato a lungo, sotto il cielo stellato di una bella Verona, abbracciati sotto il balcone delle Giuliette e dei Romei, mi lascio andare ad una considerazione a voce alta:- Che bello, aver trovato finalmente un uomo che ama passeggiare quanto piace a me…

:- Dici a me? Sempre fatto schifo camminare.

E’ ovvio che le stelle mi caddero tutte in testa.  Ovvio presumere che passata la fumana da innamoramento avrebbe preso l’auto anche per andare al cesso.

Da quando però ha realizzato, mentre parlavamo di quanto gli uomini a volte abbiano il paraocchi e che quando sono convinti di una cosa hanno l’elasticità mentale di un pilone di cemento, appunto, che anzichè un 42 di scarpe in realtà porta un 43 abbondante e che i piedi non gli fanno più male e che non sudano nemmeno, cammina molto più volentieri.

Santa pazienza!

 

 

La sera prima del primo appuntamento mi chiamò al telefono ed ebbe la disgraziata idea di cantarmi una canzone romantica…

M’incazzai non poco, litigammo subito infatti, perchè la presi come un banale tentativo di abbordaggio di bassa lega. Ma come si permetteva questo qui di cantarmi una canzoncina del cavolo, pensando forse che cadessi in preda al delirio da ugula d’oro.

Di fatto lui ritiene che a cantare My way, ci sia Frank Sinatra e poi lui.

E pure gli amici sostengono che sia molto bravo. Di fatto, da quella nefasta serenata da scatto alla risposta, davanti a me non ha più cantato nemmeno una filastrocca.

Vuoi vedere che questa del Frank è l’unica cosa vera che mi ha raccontato finora?