GRAZIE A TUTTI

Vita nuova?
 

Si chiude un capitolo, se ne apre un altro?

 

Così è la vita, tutto si trasforma, nel bene e nel male. Mentre salutavo un'amica di qui dentro, con la quale per una stagione della vita ho condiviso cose molto divertenti, pensavo con tristezza che sto per lasciare, ancora, un po' di cuore, proprio qui, che lo consideravo, stupidamente un luogo eterno.
Eppure avrei dovuto imparare da tempo che di eterno non c'è nulla…

Ho conosciuto persone magnifiche, sotto tutti i punti di vista, alcune si sono concretizzate materialmente le ho potute toccare, annusare. Altre sono rimaste uno scambio epistolare, un pensiero, ma così forte nella mia testa, da accompagnarmi in tanti gesti del quotidiano e questo significa essere importanti.
Vorrei salutarvi uno ad uno e dedicarvi un pensiero, ma non vorrei dimenticarmi qualcuno e nel rischio preferisco salutarvi tutti insieme.
Solo Carlo e Primo, figure fondamentali di questo pianeta e che non sono più tra noi cito volutamente, per condividerne con voi la memoria.

Voglio che sappiate, che ognuno di voi per me ha rappresentato tanto, tantissimo, che siete stati importanti, a volte fondamentali per farmi sentire viva e partecipe di un tutto che a tratti mi è stato ostico. Mi sono sentita protetta, amata, seguita, voluta bene, considerata.
E' stato bellissimo e vi ringrazio dal profondo del mio essere.

Vi lascio con l'immagine del mio cuore di pelo, colei che diede vita al mio nick perchè Sgnapis era il nome con cui la chiamavo a volte.
Sono certa  che ci incontreremo altrove, ma se  non dovesse accadere, rimarrete per sempre con me.

Grazie
SgnapiSilvia

                                                                                     
                                                                http://sgnapisvirgola.iobloggo.com

                                                                                    Arrivederci….
 

sgnapis2

Regalo di Natale – epilogo –

orologioiAvevo anche messo la calza grande grande fatta all’uncinetto attaccata alla porta perchè il camino non ce l’ho.

Ho pensato, non so cosa succederà ma prepariamoci a tutto e non facciamoci mancare nulla che non si sa mai.

Oggi mi arriva un avviso dalle poste di andare a ritirare un telegramma.

Che vi leggo:

BEFANA PIENA DI VERGOGNA – STOP – SOMMERSA SOTTO QUANTALI DI CARBONE – STOP- PERSO PACCO  – STOP – CADUTO DURANTE IL TRAGITTO – STOP – PURTROPPO NON RECUPERATO – STOP – NON E’ STATO POSSIBILE SOSTITUIRLO – STOPMANY REGRETTES SORRY – STOP –

 

Ma di dove cavolo sono questi?

Pazienza. Mi dispiace è ovvio, ma in fondo non credo più ai miracoli da molto tempo.

Sarà per questo che non è arrivato niente?

CAOPMF0T

 

 

 

Regalo di Natale – apertura –

orologioiAlla fine ho pensato che prima di restituirlo al mittente sarebbe stato meglio che vedessi cosa c’era dentro a questo enorme cartone cilindrico.
Grande sì, così grande da incutere quasi timore, ma ho pensato che era sempre un regalo per me, e come tale andava trattato.
Ho pensato.


E poi erano già due notti che non dormivo, vabbè che la notte dell’ultimo dell’anno si dorme poco comunque, ma non avrei potuto reggere ancora per molto con la remotissima idea (o speranza?) che potesse esserci un uomo in sottovuoto. Come un enorme prosciutto.

Così con l’idea di cominciare l’anno nuovo almeno con una novità, ho preso il coraggio a due mani e verso le 22 ho chiesto a Gianni e Romano, i dirimpettai, prima che uscissero per bagordi, se per favore potevano darmi una mano a trasportare dal garage in casa il pacco aziendale che avevo in auto.
:- E che ti hanno dato in azienda quest’anno, un pilastro di cemento? Ha chiesto Gianni tutto vestito a festa che con la sua ernia inguinale avevo paura che si rompesse da un momento all’altro.
:- Aspettate forse è meglio metterlo in verticale, non passa per questo gomito di corridoio, ho precisato inutilmente.
Hanno cominciato una danza di botte contro al muro e imprecazioni colorite sui tanti santi.  Mica potevano immaginare che lì dentro poteva esserci il mio fidanzato; salame o mortadella che fosse a seconda delle fattezze. Culatello contavo proprio di no perchè sarebbe stato un terribile errore.
Intanto il cartone si è sbrecciato in più punti ma non si è sentito un soffio.
Meglio così, ho pensato, sarà una bella statua.
Sudati e un po’ contrariati hanno appoggiato il totem di cartone in mezzo al soggiorno.
:- Dovrei rifarmi la doccia, ha sibilato Gianni tra i denti, mentre si asciugava il sudore col fazzoletto buono.
:- Mi dispiace ragazzi, scusatemi, ma non credevo che pesasse così tanto.
Romano non ha detto niente, è buono quel ragazzo, ha sorriso, come sempre, ma chissà perché ho avuto la sensazione che una prossima volta inventerà una sciatica lì per lì.
:- Oh, ancora un piacere, quasi li ho implorati, mentre guadagnavano l’uscita :- Potreste attendete che io lo apra?
Mi hanno guardata un po’ perplessi, si sono guardati, hanno annuito col capo.
:- Sì però un po’ alla svelta che l’Anita mi sta aspettando e sarà già arrabbiata, precisa Gianni.
:- Sì grazie, farò in un lampo. Un cutter presto un cutter…ho pensato ad alta voce.
Ho cominciato dalla sbrecciatura in alto, giù giù piano senza affondare troppo.
I “facchini” hanno seguito in religioso silenzio lo scorrere della lama. E’ sempre un momento di sospensione quando si apre un pacco….

E’ apparsa così quella cosa che alberga in soggiorno adesso: un cilindro di ferro, alto più di me, con dei segni e dei numeri tutt’attorno e una stanga di legno che ho scoperto poi, va fissata perpendicolare. Poi c’è come un coperchio col pomello. Insomma un enorme barattolo per spaghetti. E poi c’era una lettera attaccata sopra. Un’altra!


:- Beh, noi Sgnapis andremmo, mi hanno detto Gianni e Romano.
:- Certo ragazzi, grazie davvero e buon anno a voi e alla vostre famiglie. Grazie di cuore.
:- Buon anno anche a te.

Non so tra noi tre chi fosse il più deluso. Non ho idea di cosa immaginassero ci fosse lì dentro, ma io di certo non mi aspettavo questa cosa qui.
E la lettera, che passo a leggervi immediatamente:

Questo Signora Sgnapis è un oggetto antico. È una meridiana di deliziosa fattura, che ci ricorda che ogni secondo che passiamo della nostra vita è prezioso, qualsiasi cosa accada e che l’immortalità risiede nel ricordo che di noi lasceremo agli altri.
Per quanto riguarda la terza richiesta che doveva accompagnare questo dono, purtroppo in ritardo, arriverà con la Signora Befana, che gentilmente ha accettato di recapitarglielo, poiché  Lei fortunatamente rientra nella lista dei buoni.
Le Auguro le cose più belle per l’anno nuovo, notificandoLe che nel caso volesse restituire i doni non sarà possibile farlo fino al Natale prossimo, poiché siamo già chiusi per ferie.
Ma sono certo che ad allora non ci penserà nemmeno.
Sentitamente Babbo Natale.

Ho brindato allo scoccare della mezzanotte con la meridiana, e da allora devo ancora smettere.
Prosit!
CAOPMF0T

Regalo di Natale – la lettera –

orologioi

Mi sono fatta un caffè, mammina che freddo che c’è questa mattina,  mi sono seduta sul divano, ho  preso in mano questa busta cosparsa di pelo. Non so di quale animale,  mi auguro che sia sintentico, ma di fatto questa lettera, se così si può definire, ha il pelo. Anche lei.

Forse l’hanno fatto per farmi un piacere…

E ora, vi leggo il contenuto:

Dreamsdispenser
Succursale Terra, lì 2006/12/28

Gentilissima Signora Sgnapis Virgola,
Mi scuso per il terribile ritardo con cui rispondo alla cortese Sua, ma purtroppo quest’anno l’influenza che ha colpito le renne ha condizionato molto la corretta consegna dei doni.
Malgrado io sia Responsabile del Servizio Desideri Infantili non ho potuto attivare l’Ufficio Emergenza Sogni e Speranze in quanto Lei non rientra nella categoria Undereleven.
L’Ufficio Campa Cavallo che l’Erba Cresce, sezione III^ che serve il segmento utenti a cui Lei appartiene, quest’anno ha lavorato ad orario ridotto causa mancanza del Cavallo, infatti ho dovuto dare loro una delle mie renne anche se malandata.
Il responsabile della III^ sezione, Dott. Riccardo Re che avrei interpellato per analizzare in dettaglio il Suo caso è momentaneamente a Piacenza dal Sig. Alessandro Farnese a chiedere se gli presta il suo cavallo e purtroppo deve ancora ritornare.
Questi sono alcuni dei motivi per cui ora, sono costretto mio malgrado, ad informarLa che la Sua prima richiesta ovvero l’immortalità, non ho potuto consegnargliela in quanto non è contemplata nell’elenco delle cose che posso donare. Può fare richiesta alla I^ Sezione Onnipotenza che però è chiusa per ferie a tempo indeterminato. Per quanto mi concerne Le posso portare in dono la speranza che possa rimanere in buona salute il più a lungo possibile.
In relazione alla seconda richiesta, ovvero una palata di soldi, sono rammaricato comunicarLe che purtroppo non è consentito dal regolamento. Ho un tetto massimo stabilito in 179,80 euro oltre il quale non posso andare, somma che ho allegato alla presente, con cui può inoltrare domanda in carta da bollo al Direttore dell’Ufficio Culosfondato, Sig. Forrest Gump al momento assente in quanto a pescare gamberi in Polinesia Francese.
E arriviamo alla terza richiesta, che mi permetta di dire forse la più esosa delle tre.
Data la rarità del soggetto da Lei richiesto, suppongo che non volesse una mosca bianca che per altro reperirei con meno difficoltà, dato che quest’anno molte agenzie matrimoniali hanno fatto richieste numericamente superiori alla media, e dato non ultimo che le signore che hanno fatto tale richiesta sono in numero decisamente superiore rispetto ai possibili doni, ho avuto notevoli difficoltà a reperire un soggetto che potesse soddisfare le Sue esigenze.
Per allargare il campo delle possibilità, sono stato costretto infatti a decidere che alcune caratteristiche fossero fondamentali ed imprescindibili e altre meno, sperando di aver operato la scelta giusta.
Tuttavia, malgrado questa scrematura ho dovuto comunque rivolgermi a colleghi di altre Stazioni Dreamsdispenser e solo così sono riuscito a portarLe questo pacco.
Mi scuso ancora con Lei per la poca efficienza dimostrata , auspicando almeno che possa apprezzare l’impegno profuso per accontentarLa. Spero di esserci riuscito almeno in parte.
LasciandoLa con l’augurio che il Nuovo Anno possa essere foriero delle più belle cose, mi congedo ricordandoLe il nostro motto millenario “ A caval donato non si guarda in bocca”.

Sempre a Sua disposizione
                                                                                                                                                     Babbo Natale

CAOPMF0T

Mi è andato di traverso il caffè.

Ma allora Babbo Natale esiste davvero!

E che ci sarà dentro al cilindro? E’ ancora in auto. No, no, mi dispiace, in questi giorni non userò l’auto e martedì, appena aprirà l’ufficio postale, lo riporterò indietro.

Ah sì. Non lo dirò a nessuno, a nessuno.

Regalo di Natale

orologioiLo sapevo.
Lo sapevo che non dovevo accettare di scrivere quella innocente letterina. In cuor mio sentivo che forse, forse tutte le storielle raccontate ai bambini non sono del tutto fandonie. Un pò come l’oroscopo, se uno ci crede, le stelle ci azzeccano!
Spinta da quei giochini internettiani da catena di santo ormai noto, che girano sotto le feste, scrissi anch’io a Babbo Natale.
Ovviamente chiesi l’immortalità, una palata di soldi e un uomo meraviglioso, intelligente, colto, bellissimo, dolce, amoroso , focoso e chi più ne ha più ne metta, tanto dissi, Babbo Natale non esiste, ma soprattutto quando mai potrebbero arrivarmi tutte queste cose?
Già.

Oggi, nella cassetta delle lettere trovo un avviso delle poste d’andare a ritirare un pacco alla stazione, con la postilla che dato il volume, sarebbe stata necessaria l’automobile per il trasporto, magari station wagon.
Accidenti! Che roba sarà se è così grande? E quanto dovrò pagare? Non c’è scritto ma…
Di sicuro c’è stato un errore.

Mi reco in tutta fretta all’ufficio postale, ho sempre fretta io, sventolando l’avviso. Non c’è nessuno, un miracolo! Passo l’avviso sotto la paratia di vetro, l’impiegata mi guarda da sopra gli occhiali e con voce atona mi chiede un documento.
:- Un momento, aspetti, credo ci sia un errore. Preciso subito.
:- Secondo me non è mio questo pacco, incalzo mentre allungo la carta d’identità.
:- Sgnapis Virgola? Bionda, anni non si dice?
:- Si
:- Firmi qui e attenda un attimo che chiamo due colleghi. CAUVF0G2
:- Signora la prego, non ho con me nemmeno la carta di credito…
:- Non importa, ribatte lei, questo pacco è gratuito.

Ellapeppa! Gratuito e ci vogliono due colleghi per trasportarlo?
:- Signora, mi grida da dietro gli scaffali, ha la station wagon?
:- Noooo, ho una Fiesta scassata.
:- Può ribaltare i seggiolini? Si affaccia un ragazzone robusto.
:- Se vuole li sistemo io, questo pacco è un po’ ingombrante.

Esce con un cilindro enorme, alto più di lui, che deve pesare un bel po’, visto che in due faticano parecchio.
:-L’auto è lontana?
:-No, rispondo con un fil di voce.
:-Posso andare? Chiedo basita all’impiegata postale.
:-Prima prenda questa lettera che è allegata e firmi qui per  ricevuta, risponde secca ed efficiente.
:-Buon Anno signora, mi dice senza alzare lo sguardo.
:-Buon Anno a lei rispondo, mentre guardo questa lettera così diversa dalle altre…
Sono così scossa che la devo ancora aprire.

Anche il cilindro, lo devo ancora aprire, è in auto.

CAOPMF0T